In questi anni il sistema istituzionale di cura, assistenza ed accoglienza ha mostrato di saper fornire (attraverso Ser.T, Case Alloggio, Comunità Terapeutiche, ecc..) aiuto e sostegno ad una significativa quota della popolazione con problemi di tossicodipendenza. Questo stesso sistema ha invece evidenziato dei grossi limiti nell'affrontare la situazione di quelle persone che alla tossicodipendenza aggiungevano altre problematiche, prima fra tutte l'infezione da Hiv/Aids.
Per avere una stima delle dimensioni del problema, si pensi solo che in Italia oltre il 60 % dei casi di Aids conclamato riguarda persone dipendenti da sostanze stupefacenti.
Queste persone, con Aids e tossicodipendenza attiva, spesso in un grave stato di disagio sociale e non di rado con problematiche di carattere psichiatrico, rimanevano spesso escluse da ogni tipologia di servizio.
Ci apparve così evidente la necessità di pensare una nuova risposta capace di coniugare il bisogno di cura e di accoglienza di queste persone, la volontà di contenere la loro grave emarginazione e l'esigenza di“maggiore sicurezza” per i cittadini.
Ecco perché, nel 2001, dall'esperienza di Casa Moscati e dall'operatività congiunta del Ceis di Pesaro, dell'Unità Operativa Dipendenze Patologiche dell'Azienda USL 1 di Pesaro e del Comune di Pesaro, è nato - unico nel suo genere in Italia - il Servizio P.A.S.
Esso ha lo scopo di realizzare e consolidare una vera e propria Comunità Territoriale Aperta che possa offrire soluzioni alternative alla mera residenzialità o integrative dell'assistenza domiciliare e dei progetti puramente assistenziali.
Destinatari e obiettivi
Il Servizio P.A.S. (Servizio di Assistenza e Sostegno Psicosociale) si rivolge attualmente a 15 persone, residenti nel territorio dell'Azienda USL 1 di Pesaro, che presentano infezione da Hiv/Aids e cronicità rispetto all'uso/abuso di sostanze stupefacenti; si tratta di persone in grave stato di disagio, spesso legato anche a problematiche di tipo psichiatrico.
La sua finalità generale è essenzialmente quella di migliorare il più possibile la qualità della vita delle persone coinvolte, mediando i conflitti e le criticità sociali e stimolando e responsabilizzando gli interessati attraverso percorsi di integrazione e convivenza sociale
perché ciascuno possa raggiungere la miglior forma di reinserimento sociale e il maggior grado di autonomia compatibili con le sue difficoltà, le sue patologie, i suoi limiti.
Tale scopo viene perseguito modulando, per ciascun soggetto, una vasta rete di interventi che interessano gli ambiti sanitario, sociale, assistenziale ed educativo.
Metodologia e operatività
Attraverso un costante e preciso riferimento relazionale, con un supporto psico-sociale continuativo, il servizio viene gestito in collaborazione con la persona in stato di difficoltà. Ad essa, nello specifico, il P.A.S. offre un contratto terapeutico personalizzato
(non vincolato alla richiesta di astinenza) legato ad un progetto complessivo che si articola in una serie di servizi che vanno dall'accoglienza residenziale al costante sostegno nella gestione degli interventi terapeutici, alla mediazione fra la persona, la rete dei servizi e il contesto sociale.
Attraverso la collaborazione nella gestione delle esigenze primarie, infatti, il servizio si affianca alla persona aiutandola ad intraprendere un percorso di maggiore cura di sé, di limitazione dei rischi connessi al consumo di sostanze psicotrope e di accesso ai servizi di cura e riabilitazione sul territorio.
- Con la persona il Servizio P.A.S gestisce gli interventi assistenziali e quelli terapeutici. I primi, a seconda delle necessità, vanno dal reperimento delle unità abitative dove vengono allestiti mini-alloggi o gruppi appartamento, all'aiuto nel disbrigo delle pratiche burocratiche e pensionistiche, all'erogazione di buoni pasto o alla copertura delle spese per l'affitto e le utenze. Gli interventi terapeutici sono volti a favorire il più possibile l'accesso delle persone a percorsi di cura e riabilitazione e/o a programmi terapeutico-farmacologici, anche attraverso costanti colloqui di sostegno e verifica.
- Sul territorio il Servizio P.A.S. svolge un'opera di costante mediazione, consulenza e collaborazione con la rete territoriale dei Servizi (sociali, sanitari, educativo-ricreazionali, lavorativi, abitativi, giudiziari, ecc.).
Organizzazione
Il Progetto P.A.S., coordinato dall'Azienda USL 1, si avvale di un gruppo di lavoro multidisciplinare che prevede la presenza di referenti ed operatori della Unità Operativa Dipendenze Patologiche di Pesaro, del Centro Italiano di Solidarietà di Pesaro (un responsabile e due operatori sociali) e dei Servizi Sociali del Comune di Pesaro; inoltre si avvale della consulenza dei medici della Unità Operativa Malattie Infettive della Azienda Ospedaliera S. Salvatore di Pesaro e di un supervisore esterno per il monitoraggio, la valutazione e la verifica dei singoli interventi.
| 4 anni di Servizio P.A.S.
|
| Persone sostenute/assistite |
15 |
| Età media persone sostenute/assistite |
39,7 |
| Mini gruppi appartamenti allestiti |
9 |
| Attività di consulenza ed ascolto |
700 |
| Interventi sostegno e mediazione |
896 |
| Visite domiciliari |
258 |
| Buoni spesa/pasto erogati |
5056 |
| Componenti equipe multidisciplinare |
8 |
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